RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA O RISPARMIO ENERGETICO
Gli interventi di recupero del patrimonio edilizio beneficiano di importanti agevolazioni fiscali, sia quando si effettuano sulle singole unità abitative sia quando riguardano lavori su parti comuni di edifici condominiali.
Il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la percentuale di detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori importi sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di bilancio 2019 (legge n. 145 del 30 dicembre 2018) ha rinviato al 31 dicembre 2019 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) e del limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti assoggettati Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese
Chi ne può usufruire:
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proprietari o nudi proprietari
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titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
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locatari o comodatari
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soci di cooperative divise e indivise
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imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
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soggetti come società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.
La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di eguale importo a partire dall’anno successivo del pagamento. Il contribuente può usufruirne fino alla concorrenza dell’importo IRPEF da pagare in sede di dichiarazione dei redditi. Se ad esempio l’importo da detrarre è maggiore a quello da pagare, la rimanenza non viene detratta.
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Lavori di ristrutturazione € 20.000 iva inclusa
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Bonus fiscale del 50% = € 10.000 di detrazione IRPEF in 10 anni
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Quindi € 10.000 diviso 10 anni = € 1.000 all’anno di IRPEF da detrarre
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Es. € 1.300 di Irpef da pagare – € 1.000 di Irpef da detrarre = + € 300,00 IRPEF da pagare
Al contrario
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Es. € 800 di Irpef da pagare – € 1.000 di Irpef da detrarre = – € 200,00 IRPEF non detratte
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che, pur avendone diritto, non ha usufruito dell’agevolazione in uno o più anni (ad esempio, per incapienza o perché esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi), nei successivi periodi d’imposta può comunque beneficiare della detrazione, indicando in dichiarazione il numero della rata corrispondente.
Cosa succede se cambia la proprietà o il possesso durante la fruizione dei BONUS FISCALI (Ristrutturazione edilizia o risparmio energetico)
Se l’immobile sul quale è stato richiesto il bonus fiscale viene venduto/trasferito ad altro soggetto prima di aver finito di usufruire dell’agevolazione fiscale (10 anni), il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate è trasferito, salvo diverso accordo delle parti, all’acquirente dell’unità immobiliare (se persona fisica).
In sostanza, il venditore ha la possibilità di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente dell’immobile. Se tale condizione non viene indicata nell’atto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito all’acquirente dell’immobile. Nel caso, invece, venga ceduta una quota di proprietà, con la quale il proprietario acquisisce l’intero (100%) dell’immobile, la residua detrazione si trasmette anch’essa all’acquirente.
In caso di costituzione del diritto di usufrutto, le quote di detrazione non fruite non si trasferiscono all’usufruttuario, ma rimangono al nudo proprietario.
In caso di successione, la detrazione non goduta in tutto o in parte è trasferita, per i rimanenti periodi agli eredi che detengono il bene.
Inoltre, l’erede potrà continuare a godere della detrazione finché avrà la detenzione del bene.
Se, ad esempio, l’erede concede in comodato o in locazione l’immobile stesso, non potrà fruire delle rate di detrazione Irpef.
Consiglio finale
Parlate apertamente con il vs. consulente immobiliare, Notaio di tutto ciò che riguarda il Vs. immobile, dalle eventuali variazioni urbanistiche, condoni edilizi, permessi, ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico ecc., in modo che Vi possa consigliare al meglio e apporre quella postilla sull’atto notarile in modo da non farVi perdere quei benefici creati con i Vs. sacrifici.